Descrizione
Forse giungevano a Dambel persone provenienti da altri luoghi per adorare questa divinità, qui sono stati infatti ritrovati dei reperti archeologici. Si ipotizza che, nel tempo, il tempio sia stato sostituito dalla chiesa.
Probabilmente il nome “Sadorni” potrebbe derivare proprio da “Saturno”. Sopra la porta della chiesa di Dambel c’è un volto scolpito che, pare, lo rappresenti. Sul Doss di Sadorni sono stati trovati molti oggetti che testimoniano la presenza del popolo dei Reti. Oggi questi reperti sono custoditi in parte presso il Museo Archeologico del Buon Consiglio a Trento e in parte al Museo Ferdinandeum di Innsbruck. Sulla sommità del Doss ora si trovano la chiesa, il campanile e il cimitero.